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Lazio travolta in Norvegia: il Bodo Glimt vince 2-0 nei quarti di Europa League

Prestazione deludente dei biancocelesti, salvati dal portiere Mandas e dalla scarsa precisione dei padroni di casa

Una serata da dimenticare, un passo falso che complica il cammino europeo. La Lazio crolla al di là del Circolo Polare Artico, subendo una sconfitta per 2-0 contro il Bodo Glimt nell’andata dei quarti di finale di Europa League, al termine di una prestazione deludente che ha evidenziato tutti i limiti della formazione di Baroni. Solo grazie agli interventi prodigiosi del portiere Mandas e alla scarsa precisione degli attaccanti norvegesi, i biancocelesti mantengono vive le speranze di qualificazione in vista del ritorno all’Olimpico.

Blackout totale: irriconoscibile la Lazio vista contro l’Atalanta

Difficile riconoscere in campo la stessa squadra che appena quattro giorni prima aveva dominato l’Atalanta di Gasperini. Sul sintetico dell’Aspmyra Stadion, tra neve e temperature polari, la Lazio è apparsa l’ombra di se stessa in ogni reparto: difesa in costante affanno, centrocampo privo di idee (pesantissima l’assenza dello squalificato Rovella) e attacco completamente neutralizzato dagli avversari.

I numeri raccontano impietosamente la serata nera dei biancocelesti: appena tre conclusioni verso la porta avversaria nell’arco dei novanta minuti, con un solo tiro nello specchio effettuato paradossalmente da un difensore, Marusic. Una statistica che testimonia l’impalpabilità offensiva di una squadra incapace di creare pericoli e di reagire alle difficoltà.

Il Bodo Glimt, trascinato dall’ex milanista Jens Petter Hauge e dal capitano Ulrik Saltnes (autore di una doppietta), ha letteralmente dominato l’incontro dall’inizio alla fine, creando numerose occasioni da gol e mettendo sistematicamente in difficoltà la retroguardia laziale, particolarmente vulnerabile sul proprio lato sinistro.

Il film di una serata da incubo

La formazione norvegese ha iniziato con grande intensità, sfiorando ripetutamente il vantaggio già nel primo tempo. Se la Lazio è riuscita a chiudere i primi 45 minuti sullo 0-0, il merito è stato esclusivamente dell’imprecisione degli attaccanti del Bodo e di un pizzico di fortuna.

L’illusione è durata appena due minuti nella ripresa: al 47′, infatti, i padroni di casa hanno sbloccato il risultato con una splendida azione corale finalizzata da Saltnes, che ha approfittato dell’immobilità della difesa laziale per battere Mandas. Un gol che ha evidenziato tutte le lacune tattiche e di concentrazione della squadra di Baroni.

Con il passare dei minuti, anziché una reazione, si è assistito a un monologo del Bodo, che ha continuato a creare occasioni fino al meritato raddoppio, arrivato al 70′ ancora con Saltnes. La goal line technology ha confermato che il pallone aveva superato interamente la linea di porta, certificando il 2-0 per i padroni di casa.

Mandas eroe solitario: evita un passivo più pesante

Se il risultato non ha assunto proporzioni ancora più allarmanti, la Lazio deve ringraziare il proprio portiere Christos Mandas, autore di almeno tre interventi prodigiosi nel finale di partita. Il giovane estremo difensore greco ha negato per due volte la tripletta a Saltnes e ha compiuto un altro miracolo su Bjortuft, impedendo ai norvegesi di chiudere virtualmente il discorso qualificazione già all’andata.

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Ora serve una reazione immediata

La brutta prestazione in terra norvegese complica notevolmente il cammino europeo della Lazio, che ora dovrà vincere con almeno tre gol di scarto nel match di ritorno all’Olimpico per accedere alle semifinali senza passare dai tempi supplementari.

Prima della sfida decisiva contro il Bodo Glimt, però, i biancocelesti dovranno affrontare il derby contro la Roma in campionato, un appuntamento che assume ora un’importanza ancora maggiore per verificare la capacità di reazione della squadra dopo la delusione europea.

Proprio come nei confronti internazionali tra nazionali sudamericane dove le condizioni ambientali giocano un ruolo fondamentale anche la Lazio ha sperimentato quanto possa essere complesso adattarsi al clima artico e al terreno sintetico del Bodo, fattori che hanno sicuramente influito sulla prestazione ma che non possono giustificare completamente una prova così deludente.

Il tecnico Baroni, visibilmente deluso nel post-partita, ha promesso una reazione immediata: “Dobbiamo recuperare lo spirito visto contro l’Atalanta. A Roma sarà un’altra Lazio, lo prometto ai nostri tifosi”. Parole che dovranno trovare conferma sul campo, per evitare che una stagione finora positiva in Europa si trasformi in un’amara delusione proprio sul più bello.