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Caro bollette, come affrontare l’impennata del costo di luce e gas

Da diversi mesi il caro bollette è un argomento che tiene con il fiato sospeso 29 milioni di famiglie e circa 6 milioni di microimprese. Gli interventi del governo, con il decreto contro i rincari di ottobre 2021 e la legge di bilancio per il primo trimestre 2022, sono riusciti a calmierare un po’ gli aumenti, sospendendo le spese per gli oneri di sistema e l’Iva sul gas, ma secondo l’ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, questo potrebbe non bastare. L’Agenzia, che si occupa di regolare i prezzi dell’energia, ha previsto un aumento di costi del 55% per l’elettricità e del 41,8% per il gas, con una spesa annua di 2.383 euro, che comporta 944 euro in più rispetto ai 12 mesi precedenti. Un rialzo che riguarda gli utenti che si affidano al servizio di maggior tutela e che potrebbe non arrestarsi qui visto che i prezzi per le materie prime e della CO2 crescono a ritmi vertiginosi. Per affrontare l’impennata del costo luce e gas sarà necessario adottare abitudini che aiutano a ridurre gli sprechi d’energia e affidarsi a dispositivi efficienti che hanno un minore impatto sulle bollette.

Valutare offerte del mercato libero

Il caro bollette incide sugli utenti che hanno scelto il mercato tutelato, ossia quello regolato dalle tariffe dell’Arera. Accanto a questo sistema garantito, c’è il mercato libero, che consente ai fornitori di energia di stabilire delle tariffe proprie in libera concorrenza con gli altri competitor. Il funzionamento è identico a quello delle aziende della telefonia e per i consumatori non ci sono solitamente spese per il passaggio da un fornitore all’altro.
Per risparmiare sui costi dell’energia quindi una prima valutazione da fare è quella delle tariffe del mercato libero che possono risultare in alcuni casi vantaggiose. Il consiglio è di
fare dei confronti sulle tariffe e di leggere attentamente le norme contrattuali, valutando così eventuali offerte più convenienti. La variazione del prezzo però è solo sul costo dell’energia e non sulle spese relative a distribuzione e agli oneri di sistema.

Sostituire gli elettrodomestici obsoleti

Un’altra azione sicuramente conveniente sul lungo termine è l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica, andando a sostituire apparecchi obsoleti che incidono molto sulla bolletta. Con un elettrodomestico di classe energetica elevata infatti si può ridurre il consumo del 25%. Un elettrodomestico che si consiglia di sostituire è ad esempio il frigo che consuma di più in casa perché è sempre acceso. Conviene scegliere un modello no frost dotato di tecnologia smart e affidarsi in caso di malfunzionamenti ad un servizio di riparazione di frigoriferi in grado di intervenire con tempestività evitando sprechi di energia. La qualità dell’assistenza è fondamentale.

Adottare abitudini antispreco

Per ridurre l’impatto del caro bollette è fondamentale adottare delle abitudini che evitano gli sprechi. Lo standby degli elettrodomestici ad esempio incide per l’8% sulle bollette: è quindi utile controllare che gli apparecchi siano completamente spenti quando non si usano. Per il riscaldamento è consigliato impostare temperature non troppo alte e dotarsi di un termostato che permette di mantenere la temperatura costante e di far partire l’impianto solo quando è necessario. Nell’utilizzo di lavatrici e lavastoviglie è utile fare attenzione ai momenti della giornata in cui la tariffa oraria è più bassa per programmare i lavaggi ed è fortemente consigliato usare questi elettrodomestici a pieno carico evitando un consumo eccessivo di acqua ed elettricità.

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