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Condizionatori Hisense per riscaldare casa

Quando si pensa a come riscaldare un ambiente, si pensa sempre e direttamente alla costruzione di impianti di riscaldamento. Ma in realtà la risposta a “come riscaldare efficacemente casa” non è affatto così scontata e chiara.

Scegliere la soluzione più efficiente dipende da decine di fattori diversi. Nello specifico, consideriamo il perché e quando scegliere dei climatizzatori.

Il valore dei condizionatori Hisense

I condizionatori Hisense si configurano come un’ottima scelta ogni qual volta si voglia intervenire sulla temperatura di un ambiente di piccolo-medie dimensioni, come abitazioni private, negozi o uffici dalla metratura ridotta.

Hisense, colosso cinese che si è espanso in tutto il mondo, producendo e rivendendo elettrodomestici di grandi e piccoli dimensioni, è un marchio riconoscibile ed efficace per i suoi apparecchi. Uno stile che potremmo definire elegante, compatto e pulito, contraddistingue normalmente i prodotti Hisense, che si distinguono anche per i consumi ridotti, su misura di piccoli spazi e ideali per non sovraccaricare sistemi elettronici.

I condizionatori Hisense, nello specifico, si rivelano anche come decisamente silenziosi, utilizzabili come deumidificatori per rendere più salubre l’aria e particolarmente innovativi: alcuni modelli, infatti, tramite WI-FI sono comodamente controllabili da remoto, per un’ulteriore ottimizzazione di tempi.

Quando valutare il sistema di climatizzazione ad aria

Questa domanda topica deve tenere conto di diversi elementi.

In primis, il punto esatto in cui si trova l’abitazione e in cui verrà posizionato il sistema di condizionamento. Questo è il punto cruciale che fa praticamente da ago della bilancia in merito a convenienza e funzionamento.

Difatti, se il punto è molto scoperto alle intemperie e fuori le temperature diventano molto rigide, scendendo alle 0° gradi simili, allora la pompa di calore potrebbe avere dei problemi a lavorare in modo efficiente. Ciò vale anche se vi è molta umidità, perché capita che uno strato di ghiaccio si forma sulla superfice esterna: questo diventa un ulteriore ostacolo al riscaldamento efficace dell’ambiente.

Ciò non toglie che i condizionatori possono essere usati in modo intelligente e conveniente in alternativa ai classici impianti. Quando?
Un esempio è nei brevi periodi o nelle mezze stagioni. Spesso mettere in moto l’intero impianto con termosifoni richiede più tempo e costi rispetto all’accensione pressoché immediata del climatizzatore.
Ciò vale soprattutto per piccoli spazi – pensiamo alle singole stanze, tipo la camera da letto o un soggiorno – che in breve tempo raggiungono la temperatura desiderata senza coinvolgere l’interno impianto.

Similarmente, si può optare per la stessa soluzione in periodi o in località non c’è un forte freddo: lo split ha un’azione mirata, più intensa ma più leggera a livello energetico sui consumi dello spazio e con un risultato decisamente più interessante.

Considerando, quindi, gli spazi ridotti, il freddo non troppo rigido e/o l’immediatezza del riscaldamento, il climatizzatore diventa un’opzione validissima per il risultato di temperatura ricercato.

Come funziona la tecnologia del condizionatore

Un condizionatore si basa su una logica di riscaldamento o raffreddamento dell’aria esterna per reimmetterla alla temperatura desiderata nell’ambiente.

Il funzionamento avviene tramite energia elettrica, generalmente attraverso una pompa di calore a compressione o ad assorbimento a gas, lievemente più costosi.

La tecnologia della pompa è la stessa, che viene invertita a seconda delle stagioni e degli usi voluti: per questo motivo è riconosciuta con il nome di “inverter” e riesce a modulare in modo automatico la potenza dell’aria calda o fredda necessaria senza costanti on-off della macchina, ottimizzandone i consumi energetici, migliorando le prestazioni in termini di silenzio dell’apparecchio e comfort.

Combinare un climatizzatore con altri tipi di impianti può essere una buona idea per distribuire in modo oculato l’impiego di energia, convogliando in modo uniforme gli sprechi e rendendo l’intero sistema energetico domestico più efficiente e performante.

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