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Calcio, Super League Europe: format e contrasti

Manchester United, Liverpool, Manchester City, Arsenal, Chelsea, Tottenham, Barcellona, Real Madrid, Atletico Madrid, Inter, Milan e Juventus sono le squadre che hanno dato vita alla nuova Superlega Europea, annunciata con un comunicato stampa che ha fatto arrabbiare Uefa, Fifa, diversi club sportivi e anche la politica.

La competizione delle 12 squadre fondatrici ha come presidente Florentino Perez del Real Madrid, Joel Glazer e Stan Kroenke (Manchester United e Arsenal) sono invece i vicepresidenti. Tra i grandi investitori troviamo la banca americana JP Morgan che ha dichiarato una somma destanata al progetto di 5 miliardi di dollari.

I club che hanno aderito sono usciti dall’Eca e hanno motivato con comunicati stampa diversi il motivo della loro partecipazione. on si va contro la Champions o l’Europa League, nelle intenzioni c’è quello di creare un ulteriore torneo dove il match tra le grandi big fa spettacolo oltre che sport, dove l’essere inclusi richiede una forza sportiva ma anche economica e manageriale del club.

I contrasti sulla Super League Europe

L’idea della Superlega Europe è viva da molto tempo, quella di creare un torneo di soli big, si pensa all’occhio del tifoso che vorrebbe sempre vedere sempre partite di chi domina da sempre le prime classifiche del campionato.

Per essere prime in classifica però si fanno anche sacrifici di mercato, si adottano tecniche manageriali, insomma il club è a tutti gli effetti un’impresa che deve attirare clienti giocando contro altre imprese, le squadre rivali, che hanno lo stesso obiettivo.

Gazidis ha dichiarato che la Superleague porterà sponsor e catturerà l’attenzione di miliardi di tifosi.

Ancora non si parla degli effetti sul mondo delle scommesse sportive, bookmakers esteri come www.22bet.eu.com potrebbero essere interessati ma potrebbero nascere anche dei contrasti con grandi squadre come il PSG che rifiutano la nuova competizione dei big.

C’è però chi ricorda, tutti i club che non hanno aderito alla Superlega, i manager, i politici, i tecnici calcistici Uefa, Fifa, eccetera, il sogno alla base dell’impegno sportivo: la sfavorita che sogna e lotta per entrare nell’europeo sostenuta nella corsa dai suoi tifosi.

Champions, Conference League e Europe League sono state disegnate per favorire pluralità rivuzionando il sistema delle partite di andata e ritorno. C’è chi ha portato l’esempio dell’Atalanta di Gasperini che ha giocato in Champions quest’anno e affermando che c’è bisogno di questi esempi come di ricordare quando la Juve è finita in B e ha dovuto impegnarsi per tornare nella prima serie.

Parlando di club italiani ricordiamo corse come quelle del Chievo, del Torino e anche del Napoli di Maradona e di oggi. Un calcio europeo competitivo ma che non esclude la possibilità del piccolo club di poter entrare è all’attenzione anche della politica come messaggio educativo e sociale.

Sindaci, amministratori politici fino ad arrivare all’Unione Europea ricordano che dietro ad uno stadio e ad un club seguito ci sono strutture pubbliche su cui si investe.

Format Super League Europe

Ecco le informazioni ufficialia e preliminari sul format della Superlega Europe.

  • La competizione inizierà ad agosto e giocherà fino a maggio, prevista una versione maschile e femminile, finali previste a maggio in stadi centrali, partite infrasettimanali con tutti i club partecipanti.
  • Al momento sono 20, altre cinque squadre entreranno con un meccanismo di qualificazione, verranno selezionate ogni anno in base ai risultati della stagione precedente.
  • I club presenti finora giocheranno due gironi da dieci squadre, partite in casa e in trasferta, le prime tre qualificate di ogni girone si qualificheranno per i quarti di finali in maniera automatica.
  • Per le quarte e quinte squadre in classifica sono previste sfide con andata ritorno per i due posti rimanenti in QF. La finale sarà a gara secca.

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