Conoscete Song Biz la nuova piattaforma di trading?

Anche le royalty musicali hanno la loro piattaforma di trading, si chiama Song Biz e permette a tutti, anche alle persone senza profilo SIAE, di diventare editori virtuali.

Editori discografici aspiranti

Chiunque desideri diventare editore discografico, prenda immediatamente un’auto a noleggio con conducente Roma e si faccia portare da Roberto Calabrò, il creatore di Song Biz. Si tratta di un marketplace che mette in contatto domanda e offerta degli editori discografici, ma per capirne il meccanismo bisogna ascoltare le parole di Calabrò: “La sharing economy è stata la base di tutti i ragionamenti che ci hanno mosso in questi anni. È stato il nostro ossigeno. Una grandissima opportunità che permette di disintermediare. La sharing economy finalmente ora è una pratica quotidiana. È l’editoria diffusa che permette ad un editore di cedere co-edizioni a utenti privati e rappresentarli”.

Evoluzione

In realtà una piattaforma similare esisteva già, come spiega Calabrò:  “La piattaforma si chiamava Bandbackers, è stata una social music label, un’etichetta finanziata dai fan, ha lanciato 12 campagne per altrettanti artisti e 10 sono andate a buon fine. Bandbackers ci ha permesso di validare una modello che avevamo in mente. Il problema che risolveva Bandbackers poteva essere spostato sul target degli editori e abbiamo pensato di verticalizzare la piattaforma sulla compravendita delle edizioni”

Insomma, dalle parole del ceo è facile capire che ormai tutto è fatto, basta solo evolversi, cambiare, cercare di migliorare per poter fare spazio a tutti, ma proprio tutti, dal grande editore alla piccola etichetta indipendente. Saranno forse proprio loro, le etichette indipendenti, a trarre maggior ossigeno da queste realtà visto che spesso, almeno nel nostro Paese, i grandi spadroneggiano soffocando la libera iniziativa.

Perché tanto amore per la musica

Solo chi ama tanto la musica poteva dar vita ad una piattaforma simile! Chiedere perché c’è tanto amore per la musica è assurdo, non si potrebbe vivere senza musica, sarebbe un mondo triste, soffocante, grigio, insignificante. Lo sosteneva anche Friedrich Nietzsche che diceva: “Senza musica la vita sarebbe un errore”, oppure Victor Hugo che sosteneva: “Ciò che non si può dire e ciò che non si può tacere, la musica lo esprime”.

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