La Repubblica - Massimo Riva
La Repubblica - Michele Serra
Corriere della Sera - Nicola Saldutti
Corriere della Sera - Giovanni Bianconi
La Stampa - Fabio Martini
La Stampa - Carlo Federico Grosso
Il Sole 24 Ore - Stefano Folli
Il Sole 24 Ore - Guido Gentili
Il Messaggero - Oscar Giannino
L’Unità - Francesco Cundari
Europa - Paolo Natale
L’intervento di Dario Franceschini all’Assemblea nazionale del Partito Democratico del 20 e 21 gennaio. “Il Parlamento deve cambiare i regolamenti parlamentari; superare il bicameralismo con il Senato federale e il conseguente dimezzamento del numero dei parlamentari; fare una nuova legge elettorale. Bisogna uscire dallo schema delle alleanze forzate e rompere il sistema che le impone”.
La gaffe del viceministro Martone può essere l’occasione per riflettere su ciò che non va nelle nostre università e sui fattori che influiscono sul ritardo degli studenti nel conseguire la laurea.
In questa fase politica abbiamo tre obiettivi. Garantire il profilo riformista del partito. Costruire una coalizione di governo, non cartelli elettorali contro il "nemico". Salvaguardare la democrazia dell’alternanza.
Berlusconi e Bossi salvano Cosentino. Referendum bocciati. Si torna a parlare di elezioni anticipate. Ma la Lega è in crisi di identità. E nel Pdl ognuno va per conto suo. Reggerà lo "strano esecutivo"?
Si invocano le istanze dei “cattolici democratici”. Ma si continua a non guardare la società italiana. Si dà per scontato che esista un corpus di elettori. Ma non si invia loro un contenuto né una scelta alternativa.
Un modello ambiguo, quello francese. Il meno adatto all’Italia. Per l'ampiezza indefinita dei poteri garantita al Presidente della Repubblica. Mentre al Premier ed ai ministri resta il ruolo di capri espiatori.
Tre paradossi al centro dell’ultimo libro di Sabino Cassese, L’Italia: una società senza Stato? Rispetto alla “armatura” dei grandi Stati europei, il nostro è da sempre considerato una vistosa eccezione. Non è un dato necessariamente negativo. Ma la sua fragilità, la distanza tra paese legale e paese reale, pesano come handicap decisivi. Come può invertire la tendenza un partito che guarda al futuro?