In Europa esiste una questione italiana in tema di conflitto d’interessi? La comparazione della legge Frattini con la normativa vigente nelle grandi democrazie occidentali offre un giudizio inequivocabile sulla grande questione irrisolta della democrazia italiana
Estratto dall’intervento del prof. Glauco Giostra al seminario tenutosi a Roma il 15 luglio 2010 sul tema: "Ddl intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali"
"I nostri padri durante la Resistenza non persero tempo a domandarsi a vicenda se erano liberali, comunisti, per la monarchia o la repubblica, per la legge proporzionale o maggioritaria, ma decisero di iniziare a discuterne dopo la Liberazione"
L'ex segretario del Pd ospite della redazione di LaStampa.it risponde alle domande dei lettori proposte da Marco Castelnuovo.
Lettera di Veltroni al Corriere della Sera: intervengo perché 2 anni fa quasi 14 milioni di persone fecero una croce sul mio nome
Nell'intervista rilasciata al quotidiano "La Repubblica" il Capogruppo del Pd alla Camera dei Deputati propone un patto elettorale da Vendola all'UDC.
La battaglia sulle intercettazioni è principalmente una battaglia per la legalità. Ancora tutta da combattere. E Berlusconi ha probabilmente utilizzato la libertà di stampa per arrivare al suo vero obiettivo: ostacolare il cammino di chi deve indagare sulle tante malefatte di questo Paese.
La dichiarazione di voto del Capogruppo alla Camera del Partito Democratico sul rispetto delle regole e la legalità.
Franceschini a Repubblica: "Nonostante le modifiche questa legge va ritirata, perché è pericolosa. Senza inciuci, chi nel Pdl o nella Lega ha a cuore la legalità si unisca a noi".
La Capogruppo del Partito democratico in commissione Giustizia alla Camera analizza le incongruenze di un provvedimento che sembra avere come unico obiettivo quello di limitare l'utilità di strumenti decisivi per la lotta al crimine.
Nuovitaliani intervista Francesco Siliato, uno dei massimi esperti di sistemi televisivi. "Siamo prigionieri del conflitto di interessi. La banda larga può aiutarci ad aprire un vero mercato dell'offerta televisiva. Però bisogna fare molta attenzione..."
Cambiare la forma del governo della Rai non ha senso, se non si va a tagliare il nodo del conflitto di interessi. Questo male ci affligge da quindici anni ed è ora di cominciare la terapia d'urto per uscirne.
Riccardo Iacona, giornalista Rai e autore di Presadiretta, mette in luce le criticità del rapporto tra politica, informazione e Rai.
Le telefonate tra Berlusconi, Innocenzi, Masi, Minzolini e Letta. Storia di un'inchiesta nata per caso grazie alle intercettazioni telefoniche che ha svelato le incredibili pressioni politiche per influenzare la tv pubblica.
Per Angelo Guglielmi, ideatore di quella che fu battezzata la tv della realtà, l'unica soluzione ai problemi attuali della Rai è sottrarla dall'influenza della politica e dei partiti che se ne sentono padroni.
Nuovitaliani propone una breve 'Maseide'.
Dal caso Ruffini a quello di Roberto Saviano, passando per Michele Santoro, tutte le contraddizioni e l'incoerenza del direttore generale della televisione pubblica italiana.
Fabiano Fabiani, storico dirigente Rai, racconta come è cambiata l'azienda negli ultimi anni. "Oggi è l'appartenenza politica che fa la differenza non la lottizzazione".
La manovra approda in Parlamento. Prima al Senato poi alla Camera. Dopo gli anni della finanza creativa e delle spericolate acrobazie tremontiane tra liberismo in salsa berlusconiana e colbertismo neostatalista, arriva il momento del rigore e dei sacrifici. Ma le risposte di questo governo non convincono. Perché a pagare sono sempre gli stessi. Perché non c'è equità. Pierpaolo Baretta e Paolo Giaretta, parlamentari del Partito democratico, smontano la manovra di Tremonti e rilanciano su ciò che sarebbe stato giusto fare.